Il 2026 è stato un anno di svolta per la normativa sugli affitti brevi in Sicilia: è diventato obbligatorio il nuovo codice nazionale CIN, è arrivata una sentenza del TAR che ha ridimensionato alcuni obblighi regionali giudicati eccessivi, e da maggio le piattaforme di prenotazione controllano tutto in automatico prima di pubblicare un annuncio. Se gestisci (o vuoi iniziare a gestire) un B&B, una casa vacanza o un appartamento turistico a Palermo, ecco cosa devi sapere per restare in regola.
Per chi affitta a Palermo si sovrappongono oggi tre livelli di regole:
Per la procedura passo per passo su CIR, CIN, Alloggiati Web, tassa di soggiorno e fisco, consulta la nostra guida Come affittare legalmente un B&B a Palermo. In questa pagina ci concentriamo invece sugli aggiornamenti specifici del 2026.
Il Codice Identificativo Nazionale (CIN), introdotto dal D.L. 145/2023, è obbligatorio dal 1° gennaio 2025 su tutto il territorio italiano, Sicilia compresa. Si ottiene gratuitamente sulla Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo e si aggiunge al CIR regionale, non lo sostituisce: in Sicilia servono entrambi i codici, esposti online e sull'immobile.
Due novità operative del 2026 da tenere presenti:
La Legge Regionale 25 febbraio 2025, n. 6 ha riordinato la disciplina delle strutture turistico-ricettive in Sicilia: distingue chiaramente tra case vacanza, B&B e locazioni turistiche, conferma l'obbligo di CIR e CIN, e introduce requisiti minimi e soglie oltre le quali l'attività di locazione turistica smette di essere considerata occasionale. Il quadro è stato poi specificato dal decreto attuativo D.A. n. 2104 del 25 giugno 2025, che ha dettagliato requisiti tecnici e dotazioni obbligatorie per le strutture.
Con la sentenza n. 1268/2026, depositata il 4 maggio 2026, il TAR Sicilia ha annullato dodici disposizioni del decreto attuativo D.A. 2104/2025, ritenute sproporzionate per strutture extralberghiere a conduzione familiare: tra queste, alcuni requisiti tecnici e dotazionali che di fatto assimilavano case vacanza e B&B agli standard di un hotel. Il TAR ha affermato il principio secondo cui l'extralberghiero non può essere regolato con la stessa logica pensata per la grande ricettività alberghiera.
È importante sapere cosa non è stato toccato dalla sentenza: restano pienamente validi il CIN, l'obbligo di comunicazione tramite Alloggiati Web, gli adempimenti fiscali e i requisiti di sicurezza antincendio previsti dalla normativa nazionale. La sentenza riguarda solo alcune disposizioni specifiche del decreto attuativo regionale, non l'impianto generale della Legge Regionale 6/2025.
Il Regolamento (UE) 2024/1028 sulla raccolta e condivisione dei dati relativi ai servizi di locazione turistica di alloggi a breve termine è pienamente applicabile dal 20 maggio 2026. In pratica, per chi affitta a Palermo questo significa che:
Dopo la sentenza la Regione ha avviato la revisione del decreto attuativo: le disposizioni annullate vanno stralciate ed è atteso un nuovo decreto assessoriale che riformuli i requisiti per l'extralberghiero. Fino alla sua pubblicazione restano validi gli obblighi non toccati dalla sentenza, tra cui CIR e CIN, la comunicazione dei flussi turistici tramite Turist@t e i dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa nazionale (rilevatori di gas e monossido di carbonio, estintori). Aggiorneremo questa pagina non appena il nuovo decreto sarà pubblicato.
La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha confermato la cedolare secca al 21% per un immobile a scelta e al 26% per il secondo, e ha abbassato la soglia dell'attività d'impresa: dal 1° gennaio 2026, se destini a locazione breve tre o più immobili nello stesso anno, l'attività si presume imprenditoriale (prima la soglia era di cinque). In questo caso serve la Partita IVA e la cedolare secca non è più applicabile.
Restano invariate la ritenuta del 21% a titolo di acconto applicata da piattaforme e intermediari che incassano i canoni e l'obbligo di indicare il CIN in dichiarazione dei redditi.
A Palermo l'imposta di soggiorno per case vacanza, B&B e locazioni brevi è di 4 euro a persona per notte (massimo 4 notti) dal 1° luglio 2025. Sul fronte degli adempimenti, con l'ordinanza n. 1527 del 23 gennaio 2026 le Sezioni Unite della Cassazione hanno chiarito che i gestori sono responsabili d'imposta e non agenti contabili, superando l'obbligo del Modello 21; resta la dichiarazione annuale all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno. Trovi tariffe, esenzioni e scadenze nella guida alla tassa di soggiorno a Palermo.
Con tre livelli normativi che si intrecciano — e che continuano a essere modificati da leggi, decreti e sentenze — tenere aggiornato da soli ogni adempimento richiede tempo e attenzione costante. Aspetti come la scelta tra cedolare secca e Partita IVA vanno comunque valutati caso per caso con un commercialista.
Costanzo Acquisizioni segue quotidianamente questi aggiornamenti per i proprietari che ci affidano la gestione del loro immobile a Palermo: CIR, CIN, Alloggiati Web, tassa di soggiorno e fiscalità inclusi nel servizio.
Ci pensiamo noi a CIR, CIN, Alloggiati Web, tassa di soggiorno e adempimenti fiscali del tuo immobile a Palermo. Consulenza gratuita e senza impegno.
No. Il CIN (nazionale, obbligatorio dal 1° gennaio 2025) e il CIR (regionale siciliano) sono due codici distinti e vanno esposti entrambi, online e sull'immobile.
Ha annullato dodici disposizioni del decreto attuativo D.A. 2104/2025 ritenute eccessive per strutture extralberghiere a conduzione familiare. Non ha toccato la Legge Regionale 6/2025 in sé, né gli obblighi nazionali come CIN, Alloggiati Web e fisco.
Le piattaforme verificano automaticamente il codice identificativo prima di pubblicare l'annuncio e trasmettono mensilmente i dati delle prenotazioni alle autorità.
Dal 1° gennaio 2026 (Legge di Bilancio 2026) l'attività si presume imprenditoriale, con obbligo di Partita IVA, se destini a locazione breve tre o più immobili nello stesso anno. Con uno o due immobili puoi restare in cedolare secca (21% per il primo, 26% per il secondo), salvo che l'attività abbia comunque carattere d'impresa. Verifica la tua situazione con un commercialista.