È una delle domande più frequenti dei proprietari che iniziano con gli affitti brevi a Palermo: meglio Airbnb o Booking? La risposta breve è che le due piattaforme non sono alternative ma complementari, perché portano ospiti diversi con abitudini diverse. Nel 2026, però, sono cambiate le commissioni e vale la pena rifare i conti. In questa guida le mettiamo a confronto punto per punto.
| Airbnb | Booking.com | |
|---|---|---|
| Commissione | Commissione unica a carico dell'host, di norma ~15,5% (in vigore per gli account SEE dal 13 ottobre 2026) | In genere 15–18%, definita nel contratto; più alta con Preferred Partner |
| IVA sulla commissione | 22% per host senza Partita IVA | 22% per host senza Partita IVA |
| Pagamenti | Sempre incassati dalla piattaforma | Gestiti da Booking o pagamento in struttura (a scelta) |
| Ospite tipico | Cerca un'esperienza «da casa», spesso soggiorni più lunghi | Più prenotazioni last minute e brevi, abituato a standard da hotel |
| Cancellazioni | Politiche scelte dall'host | La cancellazione gratuita è molto diffusa e attira prenotazioni |
| Recensioni | Reciproche (host e ospite) | Solo l'ospite recensisce la struttura |
| Tassa di soggiorno a Palermo | Raccolta dalla piattaforma (accordo con il Comune) | Di norma riscossa dal gestore |
Per gli host dello Spazio economico europeo e della Svizzera Airbnb ha indicato il 13 ottobre 2026 come data di passaggio alla struttura a commissione unica: niente più costi di servizio separati per l'ospite, ma una commissione a carico dell'host di norma intorno al 15,5%, calcolata sul subtotale (notti più supplementi obbligatori come pulizie o animali). In pratica il prezzo che vede l'ospite si avvicina a quello che imposti tu, ma la quota trattenuta dal tuo incasso sale. Conviene quindi rivedere le tariffe.
Su Booking la commissione è stabilita nel contratto della struttura e per gli affitti brevi in Italia è in genere tra il 15% e il 18%. Il programma Preferred Partner aumenta la commissione in cambio di più visibilità, mentre Genius non cambia la percentuale ma richiede di offrire sconti (10–20%) agli ospiti fedeli: di fatto lo sconto lo paghi tu.
| Voce | Airbnb | Booking |
|---|---|---|
| Prezzo pagato per notti + pulizie | 1.000,00 € | 1.000,00 € |
| Commissione (esempio) | 15,5% → 155,00 € | 15% → 150,00 € |
| IVA 22% sulla commissione (host senza P.IVA) | 34,10 € | 33,00 € |
| Netto prima di tasse e costi | 810,90 € | 817,00 € |
| Con sconto Genius 10% (solo Booking) | — | ≈ 735 € |
L'esempio è indicativo, per un host senza Partita IVA, e non considera tasse sul reddito, tassa di soggiorno, pulizie e altri costi. Mostra però un punto importante: la differenza tra le due piattaforme non sta tanto nella commissione, quanto in quante notti riesci a vendere e a che prezzo. Un canale che porta il 20% di prenotazioni in più vale molto più di un punto percentuale di commissione.
Nella nostra esperienza di gestione a Palermo, Airbnb attira molti viaggiatori stranieri, coppie e famiglie che cercano un appartamento con carattere nel centro storico o una casa al mare, prenotano con un po' di anticipo e restano qualche notte in più. Booking porta più prenotazioni last minute e soggiorni brevi, molti viaggiatori italiani ed europei, e ospiti abituati agli hotel che danno grande peso a pulizia, check-in rapido e corrispondenza tra foto e realtà.
Per le ville e le case grandi a Mondello o in provincia, Airbnb tende a funzionare bene con famiglie e gruppi; per bilocali in zona Politeama o vicino alla stazione, Booking può riempire bene le notti infrasettimanali e le date vicine.
Quando incassano il pagamento per tuo conto, le piattaforme applicano la ritenuta del 21% a titolo di acconto sulle locazioni brevi e rilasciano la Certificazione Unica. Per quanto riguarda la tassa di soggiorno, a Palermo Airbnb la raccoglie dall'ospite grazie a un accordo con il Comune, mentre per le prenotazioni Booking è di norma il gestore a doverla riscuotere. Trovi tutti i dettagli nella guida alla tassa di soggiorno a Palermo e le regole fiscali 2026 nella pagina sulla normativa.
Se vuoi approfondire le leve per far rendere di più l'annuncio, leggi come aumentare i guadagni su Airbnb a Palermo.
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Airbnb sta passando, per gli host dello Spazio economico europeo e della Svizzera, a una commissione unica a carico dell'host, di norma intorno al 15,5% del subtotale della prenotazione (notti più supplementi come le pulizie). Per chi non ha Partita IVA si aggiunge l'IVA al 22% sulla commissione. Verifica sempre la percentuale indicata nel tuo account.
Per gli affitti brevi in Italia la commissione di Booking è in genere tra il 15% e il 18% dell'importo della prenotazione ed è indicata nel contratto della struttura. Programmi come Preferred Partner aumentano la commissione, mentre Genius richiede di offrire sconti agli ospiti. Anche qui, senza Partita IVA, si aggiunge l'IVA sulla commissione.
Nella maggior parte dei casi sì: si raggiungono ospiti diversi e si riduce la dipendenza da un solo canale. È però indispensabile sincronizzare i calendari (meglio con un channel manager) per evitare doppie prenotazioni, e tenere prezzi e regole coerenti.
Per le prenotazioni Airbnb, Palermo ha un accordo con la piattaforma, che raccoglie l'imposta dall'ospite. Per le prenotazioni Booking la riscossione resta di norma a carico del gestore. In entrambi i casi restano gli adempimenti dichiarativi: verifica come la piattaforma riversa l'imposta per non pagarla due volte.
Quando incassano il pagamento per conto dell'host, le piattaforme applicano la ritenuta del 21% a titolo di acconto prevista per le locazioni brevi e rilasciano la Certificazione Unica. La tassazione definitiva si calcola poi in dichiarazione dei redditi: confrontati con il tuo commercialista.